20 dicembre 2010

Salti in bocca alla romana

La tradizione della cucina romana passa attraverso una molteplicità di ricette più o meno complesse, ma tutte di grande qualità. Questa volta mi sono cimentato in un piatto che fin da bambino apprezzavo particolarmente, sarà stato per la morbidezza della carne o piuttosto per il sapore che dà il prosciutto crudo, sta di fatto che nel mio piatto non rimaneva mai niente, con grande soddisfazione di mia mamma.
Per realizzare questo piatto  utilizzo la noce di vitella, tenera, mai grassa,  un taglio di prima categoria, di forma ovoidale: si trova all'inizio dell'anca ed è adatta per la cottura in casseruola (brasato, stracotto, alla cacciatora),  ma anche per bistecche e fettine.
La velocità di preparazione e l'eccellente risultato fanno di questo piatto un cavallo di battaglia che mai delude le aspettative, vediamo come si fa:


INGREDIENTI per 2 persone
  • 300 g di noce di vitella
  • 4 fette di prosciutto crudo
  • salvia
  • sale q.b. (il prosciutto è già salato di suo...)
  • burro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco

PREPARAZIONE
Mettete un po' di farina su un tagliere, prendete le fettine di noce di vitella e dopo averle appoggiate sopra lo strato di farina, dividetele a metà. Disponete quindi, sopra ogni fetta di carne una fettina di prosciutto crudo e una foglia di salvia e con uno stuzzicadenti fate per reggere il tutto.
In una padella mettete a scaldare il burro, quando è caldo mettete a cuocere le fettine dalla parte del prosciutto a fuoco vivace. Dopo qualche minuto giratele e poi aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco, lasciatelo evaporare e impiattate.
I salti in bocca devono essere serviti ben caldi.
Buon appetito.




11 dicembre 2010

Spaghetti cacio e pepe

Quando sono a casa solo e l'umore non è dei migliori, c'è una cosa che mi da un po' di sollievo, preparare piatti della cucina romana o per meglio dire laziale, un po' per campanilismo e un po' perché soddisfano sia la pancia che la mente.
Cacio e pepe credo sia una dei piatti più antichi e semplici della cucina povera di questa splendida regione, che è il Lazio. Nasce dalla tradizione dei pastori i quali, quando si recavano ai pascoli, portavano nelle loro bisacce del pecorino, alimento che si manteneva bene, il pepe poiché si trattava di una spezia che dava parecchio calore all'organismo indispensabile nelle notti fredde e della pasta essiccata, carboidrato che apporta parecchia energia. Dalla semplice unione di queste tre cose nacque il cacio e pepe, piatto ormai famoso in tutto il mondo.


 INGREDIENTI
  • spaghetti
  • pecorino romano
  • pepe macinato al momento
  • sale
PREPARAZIONE
La preparazione è molto semplice e veloce, si mettono a cuocere gli spaghetti in molta acqua salata, quando sono belli al dente, tirarli su con una forchetta e metterli in un recipiente di vetro o acciaio, aggiungete quindi un po' dell'acqua di cottura, abbondante pecorino e il pepe, e mescolate molto bene. Ora impiattate, giusto un altro po' di pepe, una spolverata di pecorino e via.
 

6 dicembre 2010

Crostata a Pois, con marmellata di albicocche

Senza dubbio la crostata è un dolce speciale, semplice da preparare,  potete farcirlo come meglio vi piace, con la marmellata, con la crema pasticcera, con la cioccolata o con la ricotta, insomma potete sbizzarrirvi come volete.
La soddisfazione nel fare un dolce che prevede la preparazione della frolla è tanta, e la curiosità di vedere come viene è ancor di più.
Quanto deve venire alta una crostata ? Ne ho viste di tutti i tipi, ma io preferisco quelle un po altine con una frolla friabile e ben cotta, anche se ultimamente mi sono imbattuto in una crostata di visciole preparata da maestri della cucina ebraica, davvero speciale.


INGREDIENTI
  • 300 g di farina
  • 125 g di burro/margarina
  • 100 g zucchero
  • 2 uova (1 uovo intero e un tuorlo)
  • 1 limone
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 250 g di marmellata di albicocche ( fatta in casa sarebbe meglio)

PREPARAZIONE
 
Prendete la margarina (o burro) fredda di frigo, fate tanti quadratini e uniteli alla farina mischiandoli con le mani, cercando di creare una sorta di graniglia, aggiungete quindi la vanillina, il cucchiaino di lievito, lo zucchero, le uova e la buccia di limone. Impastate il tutto molto velocemente, la frolla non deve essere manipolata molto altrimenti perde di friabilità,  fino ad ottenere un composto omogeneo. Fate quindi una palla, avvolgetela con una pellicola trasparente e fatela riposare in frigo per almeno 30 minuti. Successivamente stendete la pasta nella teglia, dopo averla imburrata o avvolta con la carta forno, spingendola con le dita verso l'esterno per farla aderire meglio. Prendete quindi una forchetta e bucherellate la pasta per evitare che si formino delle bolle d'aria, e disegnate i bordi.
Ora distribuite la marmellata, quella che più vi piace, io preferisco quella di albicocche, se fatta in casa è ancora meglio, (per l'occasione mi è stato regalato un barattolo dalla nonna Romy di Formello) e con un pò di frolla, precedentemente messa da parte, fate dei cerchi e disponeteli sopra la marmellata.
A questo punto infornate e fate cuocere per circa 40 minuti ad una temperatura di 180 gradi.